Vegani e vegetariani: le 10 domande che ci faranno sempre

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Essere vegetariani o vegani è una scelta di vita sana ma renderlo noto al proprio interlocutore suscita, nella maggior parte dei casi, una certa sorpresa, alla quale segue una serie di domande ed affermazioni più o meno tipiche e, spesso e purtroppo, mirate a stuzzicare il destinatario.

“Veramente? Allora cosa mangi?” è una domanda che lascia sempre un po’ perplessi, perché non si riesce a comprendere come mai chi mangia abitualmente la carne sembra, da un momento all’altro, dimenticare che non ci si ciba solo di altri esseri viventi. Di punto in bianco, per quella persona non esistono più né il pane, né le verdure e gli altri alimenti. Un ironico ma efficace “Tutto il resto, perché c’è davvero molto tra cui scegliere, lo sai?” dovrebbe chiarire la banale questione.

“Ma non mangi neanche il pesce?” è un’altra domanda profondamente illogica perché i pesci sono esseri viventi esattamente come gli altri animali. In questo caso, è bene spiegare al proprio interlocutore il significato dell’espressione “essere vivente”.

Vegani e vegetariani le 10 domande che ci faranno sempre“Passi l’essere vegetariano ma vegano…” non è propriamente una domanda ma una sorta di apertura sull’essere vegetariani condizionata ad un’abiura nei confronti di chi è vegano. La maggior parte delle persone che pone tale questione non conosce nemmeno la differenza tra le due cose. I vegetariani possono evitare di appoggiare questo ostracismo, mentre i vegani sanno sicuramente confutare l’affermazione con facilità.

“E come sopperisci alla mancanza di proteine e ferro?” è un evergreen. L’interlocutore si scopre essere, incredibilmente, un esperto della scienza nutrizionista ed è in apprensione per la nostra salute. È facile rispondere in modo efficace, in quanto i vegetariani ed i vegani sanno bene quali sono le fonti di proteine e ferro che possono consumare senza traviare il rispetto della vita animale.

“Non mangi gli animali ma uccidi le piante!” è un’affermazione che comporta l’inizio di una discussione potenzialmente infinita. È consigliabile disimpegnarsi con ironia, cercando di non scendere al livello del proprio interlocutore, né di dargli una banale soddisfazione argomentando i propri discorsi con serietà perché non ne vale la pena e non offre alcun risultato.

“Ormai si è vegani perché fa trendy!” è la prova che i mezzi di comunicazione fanno passare l’errato messaggio secondo cui i vegetariani d i vegani sono tali per moda. La verità è che queste scelte hanno alla base delle motivazioni sempre molto serie, quali il rispetto e l’amore per gli animali, oltre al benessere personale.  A differenza della situazione precedente, in questo caso si può spiegare il proprio punto di vista ed i propri principi, anche se l’interlocutore potrebbe comunque non comprendere.

“L’uomo, per natura, è carnivoro!” fa capire che l’interlocutore è un luminare di antropologia. A questo punto, è inutile spiegargli il concetto dell’evoluzione della specie, quindi anche in questo caso è consigliabile puntare sull’ironia e spiegargli che il suo organismo ed i suoi denti sono diversi da quelli di un tirannosauro.

“Delle fonti attendibili sostengono che gli animali non soffrono e mangiarli serve a preservare l’ecosistema!” richiama la brutale realtà degli allevamenti intensivi e delle altre banali motivazioni per cui moltissimi animali vengono uccisi. In questo caso, è bene far aprire gli occhi al proprio interlocutore e spiegargli la realtà dei fatti, magari con l’aiuto di qualche interessante libro e rivista.

“Le mucche producono il latte a prescindere dall’uomo, quindi essere vegani è insensato!” è un’affermazione figlia di una cultura sbagliata. È doveroso far capire al poco sapiente interlocutore che le mucche non sono naturalmente predisposte a fare latte senza interruzione e che è l’uomo ad avergli imposto tutto ciò.

“Anch’io sono vegano! Però, ogni tanto, mangio il pesce” sottolinea un atteggiamento incoerente che, purtroppo, è piuttosto diffuso. Innanzitutto, bisogna far comprendere al falso vegano che il pesce è, come la carne, un alimento di origine vivente. Dopodiché, si può approfondire la questione, scoprendo perché ha deciso di non consumare più la carne e chiarendogli eventuali dubbi e perplessità.




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