Un menù vegano tutto da scoprire

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La diffidenza dei parenti e degli amici nei confronti della cucina vegana può essere facilmente sconfitta con una cena dimostrativa. Assaporando ogni portata di un buon menù tutto vegano, i commensali non potranno che riconoscere la qualità degli ingredienti utilizzati e la bontà del piatto!

È un menù piuttosto semplice da preparare e si adatta a molteplici occasioni ed a qualunque tipo di commensale, in quanto non contiene ingredienti di origine animale.

L’antipasto è rappresentato dalle schiacciatine di mais accompagnate da un delizioso hummus di barbabietola.

Schiacciatine di maisPer preparare 5 schiacciatine di mais occorrono:
150g di farina integrale
500g di farina di tipo 0
70g di farina di mais
sale
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
350ml di acqua

Il primo passo consiste nel setacciare le farine e mescolarle in una ciotola, aggiungendovi il sale, l’olio e, gradualmente, l’acqua. Il composto va amalgamato manualmente e lasciato riposare nel forno spento per circa 2 ore.
Quando è pronto, si può stendere l’impasto con l’aiuto di un matterello, ritagliare le schiacciatine fornendo loro la forma desiderata e fare dei buchi sulla loro superficie utilizzando una forchetta.
Infine, si passa alla cottura, che deve avvenire ad una temperatura di 180°C per circa 20 minuti.


Hummus di barbabietolaPer preparare l’hummus di barbabietola occorrono:
500g di barbabietola cotta
3 cucchiai di salsa tahini
250g di ceci
sale
1/2 cucchiaio di cumino in polvere
– olio extravergine di oliva oppure olio d’arachide
1 limone

La preparazione di questo antipasto è semplice e veloce, in quanto basta frullare tutti gli ingredienti in un frullatore abbastanza capiente fino a renderli un composto omogeneo. Il tutto va regolato con l’olio in modo da rendere il preparato né troppo denso, né troppo liquido.


Spaghetti alla carbonara veganaIl primo piatto è rappresentato dai deliziosi spaghetti alla carbonara vegana. Per prepararne una porzione per 5 persone occorrono:
500g di spaghetti
300g di seitan
6 cucchiai di panna di soia
4 zucchine
aglio
sale e pepe
olio extravergine di oliva
curcuma

Il seitan e le zucchine vanno tagliati, rispettivamente, a dadini e fette, per venire poi soffritti in una padella con l’olio, l’aglio ed il pepe. Mentre questi cuociono a fuoco medio, in una pentola si può far bollire dell’acqua e cuocervi gli spaghetti. La curcuma e la panna di soia, invece, vanno versate e mescolate in una terrina.
Quando gli spaghetti sono cotti, si possono introdurre nella padella con il seitan e le zucchine, per poi aggiungere anche il composto di curcuma e panna di soia.

Per una descrizione più dettagliata del procedimento, potete consultare l’articolo Spaghetti alla carbonara vegana.


Polpette di seitanIl secondo piatto è rappresentato dalle ottime polpette di seitan all’uvetta e mandorle. Per prepararne 25 occorrono:
450g di seitan
100g di uvetta
5 cucchiai di farina di ceci
100g di mandorle
1 cipolla
sale e pepe
olio extravergine di oliva

L’uvetta va messa in ammollo in una ciotola d’acqua, mentre le mandorle devono essere tostate e tritate. Nella padella, invece, si fa appassire la cipolla con un filo d’olio: quando questa dora, si possono aggiungere il seitan tagliato a pezzetti e l’uvetta.
Dopo qualche minuto di riposo, il composto va frullato, versato in una ciotola con la farina di ceci e le mandorle ed impastato manualmente. Una volta modellate a piacimento, le polpette vanno cotte a 180°C per circa 10 minuti.


Tiramisù vegano alla liquiriziaPer dessert, si serve un invitante tiramisù vegano alla liquirizia. Per prepararne uno occorrono:
300g di amasake
100g di malto di riso
30g di panna di soia
60g di crema di nocciola
1 cucchiaino di cremor tartaro
70g di olio di mais
150g di farina
75g di latte di riso
50g di sciroppo d’agave
liquirizia in polvere
caffè

Una volta preparato il pan di spagna, si deve far sciogliere la prima metà del malto di riso nell’olio di mais, aggiungendo gradualmente il latte di riso e lo sciroppo d’agave. Le polveri, quindi, vanno unite al composto liquido ed il tutto impastato con cura, per evitare la formazione dei grumi. Il composto ottenuto va cotto nel forno preriscaldato ad una temperatura di circa 180°C per circa 20 minuti.
Il secondo passo consiste nel preparare la crema montando l’amasake, la seconda metà del malto di riso, la panna di soia e la crema di nocciola. Il composto, dopo esser stato impastato, va lasciato riposare nel frigorifero per circa 30 minuti.
Dopo aver preparato e lasciato raffreddare il caffè del tiramisù, si può assemblare il dolce secondo la tecnica tradizionale, alternando uno strato di pan di spagna imbevuto di caffè ad uno ricoperto di crema. L’ultimo strato va generosamente ricoperto con la crema e spolverato con la liquirizia in polvere.

Per una descrizione più dettagliata del procedimento, potete consultare l’articolo Tiramisù vegano alla liquirizia.

A voi ed ai vostri fortunati commensali, buon appetito!




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