Un fungo shiitake al giorno rafforza il sistema immunitario

Il Lentinula edodes, anche conosciuto come shiitake, che in giapponese significa fungo della quercia, è uno dei funghi più consumati in tutto il mondo. Sul territorio giapponese, viene ampiamente coltivato ed apprezzato come ingrediente culinario e come farmaco della medicina tradizionale orientale. In alcuni paesi dell’oceano Pacifico, invece, trova un notevole spazio come integratore alimentare. Grazie al sempre più fervido interesse per la cucina etnica, il suo consumo si sta diffondendo in tutto il mondo, tanto che attualmente è la seconda specie di fungo più consumata.

Secondo uno studio effettuato presso l’Università della Florida e pubblicato sul Journal of American College of Nutrition, un consumo quotidiano di funghi shiitake può contribuire a ridurre le infiammazioni, rafforzare il sistema immunitario e diminuire sensibilmente il rischio di contrarre numerosi disturbi e patologie anche gravi.

La ricerca è stata guidata dalla dottoressa Sue Percival, docente presso l’Institute of Food and Agricultural Sciences, ha coinvolto 52 soggetti adulti, con un’età compresa tra 21 e 41 anni ed assolutamente sani. Ai partecipanti è stata consegnata una certa quantità di funghi shiitake secchi, da consumare nel giro di 4 settimane. I volontari li hanno portati a casa e li hanno cotti e mangiati nella misura di una singola porzione al giorno, distribuendoli nel corso della durata dello studio. Secondo i risultati ottenuti, il consumo regolare di un fungo shiitake al giorno migliora l’efficienza del sistema immunitario e protegge l’organismo dalle malattie autoimmuni.

ShiitakeI soggetti coinvolti nell’esperimento non dovevano possedere delle difese immunitarie troppo forti: per questo motivo, non dovevano essere vegani o vegetariani. Inoltre, non dovevano consumare più di 7 porzioni di frutta e verdura giornaliere, yogurt, probiotici o integratori di antiossidanti, poiché le stimolano e le rafforzano. Dall’altro lato, non dovevano bere più di 14 consumazioni alcoliche settimanali, per non sopprimerle. Tutti questi criteri di selezione si sono rivelati necessari per evitare ogni possibile interferenza, positiva o negativa, con le difese immunitarie dell’organismo dei volontari.

Al termine delle 4 settimane di consumo dei funghi, i ricercatori hanno effettuato delle analisi del sangue comparative nei confronti di quelle precedenti all’esperimento ed i risultati hanno evidenziato, oltre ad un generale miglioramento del sistema immunitario, un incremento dei globuli bianchi linfociti T gamma-delta, che svolgono una funzione antitumorale, ed una riduzione delle proteine infiammatorie. Questo specifico tipo di linfociti produce la proteina NKG2d, che contrasta la proteina tumorale Rae-1 e, conseguentemente, permette l’attacco alla cellula cancerosa. I funghi shiitake, inoltre, sollecitano la produzione di altri tipi di globuli bianchi, come i macrofagi ed i linfociti NK.

Alcuni studi precedenti hanno dimostrato delle altre proprietà per quanto riguarda questo particolare alimento, come la riduzione del colesterolo, l’aggregazione piastrinica e le attività antibatteriche ed antivirali, nonché il controllo dell’ipertensione.




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