Tiramisù vegano alla liquirizia

Il tiramisù è un classico dolce italiano da sempre amato per il suo gusto ricco e per la consistenza vellutata della crema al mascarpone. Rinunciare alla sua bontà non è facile ma è possibile elaborarne una variante vegana altrettanto golosa e, in più, leggera e salutare. Nella fattispecie, il tiramisù vegano alla liquirizia sorprende il palato con la sua consistenza morbida ed il gusto inedito della liquirizia, caratteristica piuttosto insolita ma deliziosa.

Per preparare un tiramisù vegano alla liquirizia occorrono:
300g di amasake
100g di malto di riso
30g di panna di soia
60g di crema di nocciola
1 cucchiaino di cremor tartaro o una bustina di lievito in polvere naturale
70g di olio di mais
150g di farina
75g di latte di riso
50g di sciroppo d’agave
liquirizia in polvere
caffè

Il primo passo consiste nel preparare il pan di spagna, per il quale bisogna setacciare la farina ed il cremor tartaro o una bustina di lievito naturale in polvere in una terrina. In una seconda ciotola, invece, si deve far sciogliere la prima metà del malto di riso nell’olio di mais, aggiungendo gradualmente il latte di riso e lo sciroppo d’agave. Le polveri, quindi, vanno unite al composto liquido ed il tutto impastato con cura, per evitare la formazione dei grumi.

Il composto ottenuto va versato in una teglia ricoperta dalla carta da cucina e cotto nel forno preriscaldato ad una temperatura di circa 180°C per circa 20 minuti, fino a quando la superficie del pan di spagna non assume un bel colorito dorato.

AmasakeIl secondo passo consiste nel preparare la crema montando l’amasake, la seconda metà del malto di riso, la panna di soia e la crema di nocciola. Gli ingredienti vanno amalgamati energicamente tra di loro fino a quando non si ottiene un composto morbido, liscio e leggermente spumoso, che deve assumere la sua perfetta consistenza riposando in frigorifero per almeno 30 minuti.

La crema di nocciola può essere sostituita con la stessa quantità di crema di mandorle, che può donare al tiramisù un sapore più aromatico e particolare.

Il terzo passo consiste nel preparare il caffè, per il quale dovrebbe bastare una caffettiera da 6 tazzine, e lasciarlo raffreddare.

Il tiramisù va assemblato secondo la tecnica tradizionale, alternando uno strato di pan di spagna imbevuto di caffè ad uno ricoperto di crema, fino all’esaurimento degli ingredienti a disposizione. L’ultimo strato va generosamente ricoperto con la crema e spolverato con la liquirizia in polvere; dal momento che la liquirizia potrebbe non piacere a tutti, è sostituibile con del semplice cacao amaro in polvere, che avvicina maggiormente il sapore del dolce a quello originale.

Il tiramisù può essere assemblato direttamente nelle terrine nelle quali viene servito. Per donargli un effetto particolare ed accattivante, lo si può servire all’interno di bicchieri di cristallo dai bordi alti, in vetro trasparente o colorato. Inoltre, accompagnandolo con gli appositi cucchiaini con i manici lunghi, lo si può presentare in modo piuttosto elegante ed originale.

Buon appetito!




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