Tamago no nai tamago

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Tamago no nai tamago: letteralmente il tamago senza le uova! Ma cos’è il tamago? Si tratta semplicemente dell’omelette giapponese, che qui vi proponiamo in versione vegan senza tamago, ossia senza uova. Una ricetta molto versatile che potrete arricchire anche con altri ingredienti, per trasformarla nella base di un gustoso piatto unico, apprezzato certamente anche da eventuali ospiti non veg.

Cosa serve per realizzare il tamago vegan?
Procuratevi della farina di ceci, salsa di soia, zucchero (meglio se di canna), sale fino, brodo vegetale o di alghe.

Procuratevi una padella antiaderente di qualsiasi materiale o una piastra per le crepes (tenete presente che in questo caso il tamago verrà molto sottile) che scalderete eventualmente con dell’olio di semi nel caso i tamago tendano ad attaccarsi.

Mescolate tre cucchiai di farina di ceci, uno di zucchero, mezzo cucchiaio di salsa di soia e un pizzico di sale (volendo potete aggiungere altre spezie a vostro piacimento come pepe o curry, ma qui ci atteniamo alla ricetta giapponese). Aggiungete dell’acqua o il brodo raffreddato fino a che il composto non sia liquido ed omogeneo (si deve ottenere una pastella simile a quella delle crepes).

Scaldate molto bene la padella e quando ha raggiunto la temperatura desiderata (versate qualche goccia d’acqua sulla superficie, dovrà evaporare istantaneamente) versate un terzo del composto distribuendolo uniformemente con l’aiuto di un cucchiaio, di una spatolina o semplicemente muovendo in senso rotatorio la padella.

Aspettate che si solidifichi, ma che non sia completamente duro, sollevatelo con l’aiuto di una spatola in modo che non si rompa ed appoggiatelo su un piatto.

Ripetete l’operazione fino al termine della pastella (dovreste formare tre dischi di tamago).

Quando avrete ottenuto i tre dischi sovrapponeteli ed arrotolateli uno sopra l’alto e terminate la cottura del rotolo in padella. Tagliate il tamago a fette di circa un centimetro e mezzo e servite accompagnate da altra salsa di soia o da altri ingredienti a scelta.

Il tamago può essere utilizzato anche come base per altri piatti, ad esempio farcito di verdura o con il riso per realizzare il sushi vegan o delle crespelle senza uova.

In Giappone non si utilizzano padelle tonde come quelle che usiamo solitamente in Italia, ma padelle rettangolari che permettono al tamago di avere sempre la stessa forma e dimensione. Qualsiasi sia la forma, il gusto non cambia!

In alternativa alla farina di ceci si possono utilizzare anche altre farine, meglio se di legumi. Il brodo vegetale o l’acqua possono essere sostituiti da un brodo fatto con alga kombu, come prevede la tradizione giapponese.




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