Salmone OGM: approvato ed in commercio negli Stati Uniti

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La Food and Drug Administration, ente governativo statunitense incaricato di regolamentare i prodotti del mercato alimentare e di quello farmaceutico, ha recentemente approvato il commercio dell’AquAdvantage salmon, una specie di salmone OGM ideato dall’azienda AquaBounty Technologies, specializzata nello sviluppo e nella produzione di prodotti il cui scopo è quello di incrementare la produttività dell’acquacoltura.

Dopo anni di studi e ricerche, gli scienziati dell’azienda biotecnologica statunitense hanno creato una specie di salmone dell’Atlantico geneticamente modificata aggiungendogli l’ormone della crescita del salmone reale dell’oceano Pacifico ed il promotore di uno Zoarcidae, ovvero una regione del DNA di una famiglia di pesci ossei che vivono nelle acque costiere dei mari più freddi. In questo modo, il salmone cresce più velocemente e raggiunge la sua dimensione finale in metà del tempo in un periodo che va da 16 a 18 mesi, anziché nei naturali 3 anni. Secondo quanto sostenuto dai ricercatori, si tratta di una svolta sia per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente, sia e sopratutto per quanto concerne la resa del prodotto: mentre le altre specie di animali e pesci mangiano molto più di quanto crescono, il salmone geneticamente modificato cresce di un chilogrammo per ciascun chilogrammo di cibo ingerito.

AquAdvantage SalmonNon tutti, naturalmente, sono felici del progetto ideato dall’AquaBounty Technologies, né tanto meno dell’approvazione della messa in commercio del salmone geneticamente modificato. Come spiegato da Paul Watson, responsabile dell’organizzazione no profit Sea Shepherd Conservation Society che si occupa della conservazione marina, il salmone si nutre di altri pesci e, se dovesse diffondersi nei mari e negli oceani, potrebbe provocare dei danni irreparabili all’intero ambiente marino. Secondo le sue previsioni, entro il 2048 potrebbe non esistere più alcuna specie di pesce.

Anche se il commercio del salmone geneticamente modificato è stato ufficialmente approvato dal governo degli Stati Uniti, Paul Watson e la sua organizzazione sono intenzionati a continuare la loro battaglia affinché gli allevamenti, situati in Canada e Panamá e produttivi per più di 100 tonnellate di pesce OGM all’anno, vengano boicottati.

Non è affatto necessario consumare il pesce per assimilare le proteine ed i preziosi omega-3. Pur essendone una ricca fonte, gli acidi grassi essenziali sono contenuti in abbondanza anche in altri alimenti, come la frutta secca, i semi e gli oli vegetali: consumando una porzione di noci, semi di chia o olio di lino, infatti, è possibile fornire al proprio organismo un adeguato apporto di omega-3 senza nutrirsi di alimenti di origine animale, geneticamente modificati o meno.




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