Perché essere vegetariani non basta

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La scelta vegetariana si fonda su motivazioni di natura etica, ambientalista o di benessere personale ma, pur essendo una decisione rispettabile, presenta alcune lacune derivanti da una mancanza di conoscenze in ambito ambientale o animale.

Chi decide di non nutrirsi di carne e pesce per una scelta etica deve sapere che questo non è sufficiente per evitare che gli animali vengano sfruttati: gli allevamenti intensivi, infatti, utilizzano delle tecniche scientifiche ed industriali per massimizzare la produzione e minimizzare i costi e lo spazio impiegati, anche facendo uso di macchinari e farmaci veterinari. Questo sistema non viene applicato soltanto per la produzione della carne e e del pesce, bensì per la stragrande maggioranza degli alimenti di origine animale, che comprendono anche i prodotti caseari e le uova.
Perché essere vegetariani non bastaAll’interno degli stabilimenti degli allevamenti intensivi, le condizioni di vita degli animali sono quasi sempre nettamente peggiori rispetto a quelle offerte dagli allevamenti tradizionali. In alcuni casi, gli spazi sono talmente ristretti da provocare loro l’atrofia muscolare o da lasciarli al buio per tutte le ore della giornata ed i gestori dell’attività svolgono alcune pratiche inconcepibili, come l’amputazione e l’abuso degli antibiotici come stimolanti della crescita. Nei casi peggiori, vengono uccisi nel caso non si dimostrino sufficientemente produttivi.

Dal punto di vista ambientale, gli allevamenti e le produzioni industriagli degli alimenti di origine animale consumano una grandissima quantità di risorse naturali, come l’acqua ed i combustibili fossili, e producono un’altrettanto enorme quantità di gas e deiezioni che il sottosuolo non riesce ad assorbire.
Nel 2001, l’ex direttore di Banca Mondiale Robert Goodland affermò che le esigenze nutrizionali della popolazione mondiale possono essere soddisfatte soltanto da un’alimentazione tradizionale, ovvero priva di alimenti di origine animale, poiché essi sono tra i meno nutritivi ed efficienti per l’organismo umano.

La scelta vegetariana non è sufficiente nenche per quanto riguarda la salute personale. Moltissimi alimenti indirettamente derivanti dallo sfruttamento animale, come i latticini, rappresentano una fonte nutritiva sconveniente per la salute dell’uomo. La maggior parte degli individui adulti, infatti, soffre di qualche forma di intolleranza al lattosio più o meno evidente che, anche se non è chiaramente percepibile a livello digestivo, può provocare delle malattie all’apparato digerente.

Nella fattispecie, il latte, i suoi derivati e le uova contengono grassi saturi per oltre il 70% del loro contenuto calorico. Inoltre, il calcio contenuto nei latticini non scongiura l’osteoporosi né rinforza le ossa poiché, per digerirlo, l’organismo deve attingere dalle riserve di calcio già disponibili.

In sostanza, la dieta vegetariana rappresenta un breve step che deve condurre a quella vegana, che è realmente in grado di concretizzare il benessere della persona, salvare le vite degli animali ed equilibrare tutto ciò che riguarda l’ecosistema del nostro pianeta. Pensaci!




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