Perché bisogna bere regolarmente l’acqua?

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Il corpo umano è composto per il 75% d’acqua. La stessa cosa vale per il cervello, i muscoli e, seppur in minor parte, anche per le ossa, che ne sono costituite per il 22%. Per quanto riguarda il sangue, invece, la percentuale sale al 92%. Com’è risaputo, bere molta acqua è fondamentale per mantenersi in forma e, sopratutto, in salute. La disidratazione, infatti, è una delle condizioni più pericolose per l’organismo, in quanto può dare origine a molteplici disturbi e patologie anche gravi.

La disidratazione, innanzitutto, provoca una sensazione di affaticamento e stanchezza. Questo succede perché gli enzimi, in carenza di liquidi, lavorano più lentamente e necessitano di più tempo per trasformare gli elementi nutritivi in energia utilizzabile dall’organismo. Inoltre, la sensazione di spossatezza viene spesso erroneamente scambiata per fame. Per questo motivo, bere poco spinge a mangiare più del necessario e, dunque, ad ingrassare. Per evitare ciò, basta assumere un paio di bicchieri d’acqua almeno 15 minuti prima dei pasti, in modo che i liquidi abbiano il tempo di fluire in tutto l’organismo.

IdratazioneL’idratazione è un fattore fondamentale per la digestione: se è scarsa, il processo digestivo avviene in modo lento e difficoltoso. Come se non bastasse, la carenza d’acqua e dei sali minerali, in particolare di calcio e magnesio, può determinare l’insorgenza di alcune infiammazioni e disturbi digestivi, come l’ulcera, la gastrite ed il reflusso gastroesofageo, nonché la la stitichezza. Oltre a rallentare il processo digestivo, infatti, comporta la produzione di una massa fecale troppo solida per poter essere espulsa facilmente attraverso l’intestino.

La carenza di liquidi e la disidratazione costituiscono due pericolosi fattori di rischio per l’ipercolesterolemia, poiché inducono l’organismo a produrre una maggior quantità di colesterolo allo scopo di rallentare la perdita d’acqua delle cellule. L’idratazione influisce sensibilmente anche sul flusso sanguigno, dal momento che il sangue, come detto in precedenza, è composto per il 92% d’acqua. La carenza di quest’ultima lo fa addensare, complicandone la circolazione ed aumentandone la pressione.

L’apparato urinario si occupa principalmente del filtraggio del sangue, trattenendo ed espellendo le sostanze di scarto, e del mantenimento dell’equilibrio idrosalino dell’organismo. Per poter operare correttamente, però, dev’essere mantenuto a sua volta pulito: la carenza d’acqua, infatti, favorisce il ristagno dei batteri lungo i reni e le vie urinarie, provocandone l’infezione.

Un’eccessiva perdita d’acqua determina un’aumento della produzione dell’istamina, uno dei mediatori chimici dell’infiammazione. Dal momento che questo può condurre a degli scompensi e provocare delle reazioni allergiche, l’organismo riduce il dispendio dei liquidi restringendo le vie respiratorie, aggravando i sintomi dell’asma e delle allergie di chi ne soffre.

Le articolazioni del corpo sono composte dalla cartilagine e questa, a sua volta, è costituita per la maggior parte d’acqua. Se non gli viene fornita acqua in abbondanza si contraggono, accorciando la distanza posta tra le ossa e, conseguentemente, compromettendo l’efficienza articolare.

È dunque opportuno assumere una buona e regolare dose d’acqua durante l’arco dell’intera giornata, in modo che l’organismo ne possa disporre per le sue molteplici necessità. In particolare, è bene farlo al mattino, non appena ci si alza, almeno 15 minuti prima dei pasti, per favorire la digestione e scongiurare il rischio di sovralimentarsi, e prima di andare a dormire.




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