Mai più al macello: allevatore trasforma la sua fattoria in un’oasi di pace

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Il mestiere dell’allevatore di bestiame, si sa, non è certo tra i più facili: si tratta di una vita fatta di fatiche e rinunce, ma soprattutto che non lascia posto al senso di affezione che si potrebbe provare per animali destinati al macello. Mike Lanigan, allevatore dell’Ontario, dopo aver svolto questo lavoro per molti decenni, ha deciso di cambiare il suo destino e quello delle sue mucche. Le sue ragioni sono le più semplici e, in fondo, le più umane: riscoprire nel proprio cuore il rispetto e l’amore per ogni essere vivente.

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Era il 1950 quando Lanigan lasciò la fattoria del padre per intraprendere gli studi universitari. Dopo vent’anni lontano dai campi, la sua vita lo ha condotto a rilevare l’azienda agricola di famiglia e a intraprendere l’attività di contadino e allevatore. Come spiega in un video girato da uno dei suoi affezionati dipendenti, però, crescere il bestiame per poi venderlo e destinarlo alla macellazione non è mai stato un aspetto semplice del suo lavoro: gli introiti di un piccolo agricoltore non sono sufficienti a pagare le bollette e vendere capi di bestiame diventa una necessità alla quale è difficile sottrarsi.

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Giorno dopo giorno, Lanigan si è accorto di quanto il suo modo di vivere fosse in disaccordo con i suoi sentimenti più profondi. Aiutare un vitellino a venire alla luce, allattarlo con amore e guidarlo nel compiere i primi passi sono azioni che ti costringono a guardare gli animali come esseri viventi, impedendoti per sempre di considerarli come semplice carne da portare in tavola. La forza di questa nuova consapevolezza ha portato Lanigan a operare enormi cambiamenti nella propria azienda agricola. Grazie all’aiuto dell’amico e collaboratore Barabash, convinto vegano, la fattoria è stata così trasformata in una piccola oasi di pace per gli animali, che possono oggi trovarvi rifugio e vivere indisturbati, in armonia con la natura e con l’uomo. Oggi la struttura, circondata da pascoli aperti e rigogliosi, conta ben 21 mucche che non finiranno mai sulla tavola di qualcuno. Ma non è tutto: a far loro compagnia, infatti, il buon allevatore redento ha accolto anche cavalli, un asino, delle oche e altri animali che hanno trovato asilo nella sua fattoria.

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Il problema delle bollette da pagare, ovviamente, rimane una questione pressante. Per provvedere agli animali, infatti, la fattoria produce verdure e altri prodotti della terra che Mike rivende al mercato della zona. La speranza, però, è quella di riuscire a trasformare la struttura in un vero e proprio santuario aperto al pubblico, che potrà andare a trovare gli animali nel luogo in cui vivono in tranquillità. Lanigan spera che il suo sogno possa trovare un completo compimento, sapendo che – ormai in pace con la coscienza – anche la sua vecchiaia giungerà più felice e serena.




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