L’alchechengi e le sue importanti proprietà nutritive

La Physalis alkekengi, più comunemente conosciuta come Alkekengialchechengi, è una pianta erbacea perenne di origini europee ed asiatiche. I suoi frutti, che maturano durante l’autunno, sono delle bacche arancioni dal sapore acidulo e dolciastro e possiedono numerose virtù benefiche per l’organismo.

Le bacche d’alchechengi sono dei frutti ipocalorici ricchi d’acqua, vitamine e sali minerali. Tra gli elementi nutritivi che contengono, spiccano la vitamina C, con la quale favorisce le attività dello stomaco, del fegato e delle vie urinarie, ed una notevole quantità di altre sostanze antiossidanti, come i caroteni, i flavonoidi ed i tannini, che preservano la giovinezza delle cellule contrastando l’azione dei radicali liberi.

AlchechengiL’alchechengi rappresenta un rimedio naturale a molteplici disturbi e patologie ed è particolarmente utile nel trattamento dei reumatismi e nei casi in cui ci sia bisogno di un’azione diuretica, lassativa, emolliente o depurativa. Nel caso si soffra di influenze intestinali, può intervenire esercitando le proprietà astringenti dei tannini che contiene. È anche un valido alleato nella cura dei malanni invernali, in quanto può agire come sedativo della tosse ed espettorante, e delle infiammazioni della pelle, sulla quale si può applicare un impacco di foglie fresche.

La fitoterapia ne prevede l’impiego contro la ritenzione urinaria, i calcoli renali e la gotta, perché favorisce l’eliminazione dell’acido urico presente nel sangue, permettendo di prevenirne ulteriori insorgenze.

I frutti dell’alchechengi possono essere consumati freschi o secchi ed in quantità moderate nel periodo in cui completano la loro maturazione, ovvero tra agosto e settembre. Si possono anche introdurre in numerose ricette o utilizzare per preparare delle tisane o degli infusi. Recentemente, la pianta ed i relativi estratti sono stati riconosciuti come integratori alimentari.




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