La carambola e le sue importanti proprietà nutritive

L’Averrhoa carambola è un albero originario di alcune regioni equatoriali indiane ed indonesiane che produce l’omonimo e caratteristico frutto a forma di stella. Questo possiede un sapore aspro ma piacevole, che ricorda quello degli agrumi. Anche i suoi semi sono commestibili e possono essere utilizzati come ingrediente culinario.

Dal punto di vista organolettico, la carambola possiede una straordinaria quantità di elementi nutritivi. Gli abitanti delle regioni sudamericane e polinesiane dove viene coltivato lo considerano un elisir di lunga vita in grado di esercitare degli effetti ricostituenti e, se consumato regolarmente, persino di aumentare la speranza di vita.

CarambolaLa carambola è un frutto ipocalorico particolarmente ricco di vitamina C, elemento essenziale per la sintesi del collagene e per il mantenimento della salute della pelle e dei tessuti, e contenente una discreta quantità di vitamine del gruppo Bsali minerali necessari al corretto compimento dei processi metabolici, come il potassio, il fosforo, lo zinco ed il ferro.

La buccia cerosa contiene le fibre, che favoriscono l’attività intestinale e contengono il livello del colesterolo cattivo.

Nei semi, invece, sono contenuti i flavonoidi, delle sostanze antiossidanti che possono contrastare l’azione dei radicali liberi e, conseguentemente, prevenire la patologie neoplastiche e le anomalie dell’apparato cardiocircolatorio.

Il consumo della carambola non deve eccedere nelle quantità, dato che possiede un notevole quantitativo d’acido ossalico, un acido piuttosto forte che può causare delle irritazioni intestinali. Per i soggetti sofferenti di disturbi o patologie renali, come l’ipercreatinemia e la presenza di scorie azotate, il consumo dev’essere ridotto al minimo, poiché potrebbe dare origine ai calcoli.




Go Top