Il gombo e le sue importanti proprietà nutritive

L’abelmoschus esculentus, meglio conosciuta come gombo od okra, è una pianta appartenente alla famiglia degli ibischi, originaria dell’Africa tropicale e coltivata nel caldo clima dei paesi tropicali e subtropicali. I suoi frutti sono dei baccelli dalla buccia vellutata e dal sapore paragonabile a quello degli asparagi. Oltre ad essere utilizzato ampiamente nella cucina indiana, trova spazio anche presso alcune culture europee, come quella bulgara, greca e turca. In Italia, la produzione proviene per la maggior parte dall’agricoltura siciliana.

Il gombo è un possiede poche calorie ma è ricco d’acquavitamine, sali minerali e fibre. Nella fattispecie, è un ottimo fornitore di vitamina A, vitamine B1, B2, B6 e B9 e vitamina C, nonché di potassio, calcio e fosforo. Grazie a questi elementi nutritivi, è un alimento ipocalorico ma nutritivo che aiuta a mantenere la vista, la pelle ed i tessuti giovani ed in salute, favorisce il metabolismo, rinforza le ossa e contribuisce a regolare la pressione sanguigna ed il livello del colesterolo.

Gombo Il suo contenuto lo rende l’alleato ideale per i soggetti che soffrono di diabete e per prevenire le infiammazioni orali e polmonari, l’arteriosclerosi, il cancro al colon e quello colorettale. Il suo consumo è consigliato anche alle donne in fase di gravidanza, poiché l’acido folico contribuisce a scongiurare i difetti alla nascita, e per chi desidera mantenere la linea, dato che è un buon rimedio all’accumulo di gas ed il sovrappeso. Inoltre, favorisce la diffusione dei probiotici, ovvero dei batteri che forniscono un sacco di benefici all’organismo in generale.

Il gombo può essere consumato in molteplici modi. Dopo aver rimosso il suo peduncolo per mantenere compatto il baccello, si può consumare crudo per assorbire tutti i suoi elementi nutritivi, cotto ed abbinato all’aglio, le cipolle, i peperoni ed i pomodori, oppure per arricchire le minestre e gli stufati, fungendo da coagulante naturale per i loro ingredienti. Il gambo della pianta può essere impastellato, fritto o marinato per completare i piatti leggeri, come le insalate.




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