Il finocchio e le sue importanti proprietà nutritive

Il Foeniculum vulgare, molto più conosciuto come finocchio, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Umbrellifere. È conosciuto e coltivato sin dagli anni del ‘500 ed oggi viene ampiamente utilizzato come ingrediente nella cucina mediterranea. Le grandi varietà di finocchio sono principalmente due: quello selvatico, che cresce spontaneamente in natura  e che viene usato come pianta aromatica, ed il grumolo, che viene coltivato e del quale si consuma la porzione basale delle foglie.

Il finocchio è un ortaggio ipocalorico ma possiede un contenuto ricchissimo: fornisce un’importante quantità di acqua, vitamine, sali minerali, fibre ed oligoelementi. Nella fattispecie, è un’ottima fonte di potassiovitamina A, che aiuta a mantenere la vista in salute, vitamine del gruppo B, essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso e dell’apparato cardiocircolatorio, vitamina C, che protegge il sistema immunitario, e flavonoidi, importantissimi antiossidanti naturali.
Il discreto contenuto di fitoestrogeni, che mimano l’azione degli estrogeni, attenua l’effetto dei disturbi legati  alla menopausa, allevia i dolori premestruali e mestruali e stimola la ghiandola mammaria a produrre il latte durante la fase dell’allattamento.

Tisana al finocchioGli usi del finocchio, in cucina, sono tra i più disparati: il sapore dolciastro e la croccantezza lo rendono un perfetto ingrediente per l’insalata ma viene anche cotto al forno. Lo scarso contenuto calorico del bulbo lo rende un ottimo alleato per chi cerca di dimagrire, mentre l’elevato contenuto di sali minerali favorisce il rinforzo delle ossa; il ferro, in particolare, lo rende perfetto per i soggetti anemici. Inoltre, non tutti sanno che la maggior parte dei suoi principi attivi si trova nei semi, in particolare in quelli del finocchio selvatico, che ne è particolarmente ricco.

Grazie al suo contenuto d’acqua, il finocchio esercita anche degli effetti diuretici e depurativi, migliorando la funzionalità del fegato e dei reni. L’anetolo, invece, possiede delle proprietà antinfiammatorie e calmanti. Conseguentemente, trova un ampio utilizzo come pianta officinale nel trattamento dei problemi di digestione: inibendo i processi fermentativi, attenua gli effetti del meteorismo e dell’aerofagia, sopratutto nei neonati.

Il finocchio può essere utilizzato anche per preparare delle ottime tisane e bevande. Per preparare una tisana digestiva è sufficiente mettere i suoi semi in infusione insieme a del rosmarino e dei fiori di tiglio per 10 minuti nell’acqua bollente, quindi filtrarla per eliminare ogni residuo. Per preparare una tisana lassativa, invece, bisogna abbinare i semi con una radice di liquirizia, delle foglie di melissa e del rabarbaro, quindi filtrarla e berla calda. Si può anche usare nella preparazione di una bevanda con la quale fare i gargarismi e curare l’alitosi: in questo caso, bisogna combinarla con dei fiori di lavanda, delle foglie di menta, della salvia e poca acqua, filtrare il tutto ed aspettare che si raffreddi.




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