5 errori che ti impediscono di dimagrire

Posted In: Stile di vita

Tag:,

Il metabolismo è l’insieme dei processi che consentono all’organismo di estrarre l’energia dagli alimenti ingeriti. In modo ancora più semplice e grossolano, si può dire che rappresenta la velocità con cui brucia le calorie. Un metabolismo lento, dunque, favorisce l’aumento del peso, ne rende più difficile la perdita ed impigrisce l’intestino, contribuendo a creare il gonfiore addominale.

La velocità del metabolismo è influenzata da numerosissimi fattori ed abitudini alimentari e non. Oltre a mantenere un’alimentazione corretta e bilanciata ed a praticare regolarmente dell’attività fisica, infatti, esistono tanti accorgimenti da tenere in considerazione.

Secondo alcuni studi, riposare in un ambiente troppo caldo rallenta il processo di smaltimento dei grassi di deposito. Alle basse temperature, infatti, l’organismo umano reagisce sfruttando il tessuto adiposo come combustibile per aumentare la temperatura corporea. Questo non significa che bisogna dormire al freddo, ma semplicemente spegnere il riscaldamento durante la notte e sostituire le coperte con un plaid quando quest’ultimo è sufficiente.

Il riposo è essenziale per la salute ma questo non significa che dormire tanto sia una buona abitudine. Se poche ore di sonno risultano insufficienti per recuperare le forze, alzarsi tardi penalizza fortemente il metabolismo e priva della possibilità di stimolarlo nel migliore dei modi. Le prime ore della giornata rappresentano il momento migliore per attivare un sano tasso metabolico praticando una leggera attività fisica sotto il sole del mattino.

CarboidratiUno degli errori più gravi e comuni che si compiono quando si cerca di dimagrire è abolire le fonti di carboidrati dalla propria dieta. L’energia è necessaria per compiere non soltanto lo sforzo fisico, ma anche i gesti più semplici, come respirare, parlare e muoversi. Privarsene non aiuta a perdere peso, perché la mancanza di carboidrati costringe l’organismo a rallentare il metabolismo per adattare il suo fabbisogno all’apporto energetico. Il segreto è favorire il consumo delle fonti glucidiche durante la prima parte della giornata, quando il metabolismo è più veloce, per ridurlo in seguito.

Un altro errore tanto grave quanto comune è consumare pochi ma ricchi pasti giornalieri, che è l’esatto contrario di ciò di cui l’organismo ha bisogno. L’apporto calorico dev’essere moderato e frequente: saltare gli spuntini provoca un deficit energetico che costringe l’organismo a rallentare il metabolismo. Inoltre, i piccoli pasti devono includere anche una parte di grassi polinsaturi, poiché contribuiscono a regolare la combustione delle calorie e, quindi, alla perdita di peso.

L’utilizzo del sale non dev’essere smodato, poiché un apporto eccessivo risulta dannoso per la salute, ma nemmeno nullo, poiché la carenza di iodio può provocare delle disfunzioni tiroidee che, a loro volta, possono penalizzare il metabolismo. Per questo motivo, è opportuno assicurarsi che il consumo del sale e delle altre fonti iodiche, come il pesce, i crostacei e le alghe, ne soddisfino il fabbisogno giornaliero.




Go Top