10 alimenti da abolire

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Anche se è impensabile, alcuni alimenti di produzione industriale contengono degli ingredienti di origine animale. In genere, si tratta di coloranti e sostanze gelatinose che vengono introdotte nelle loro ricette con lo scopo di conferire all’alimento una certa colorazione o una migliore consistenza. Ecco alcuni esempi dei più insospettabili!

Le patatine fritte sono uno sfizio a cui poche persone riescono a rinunciare ma, per la salute e per i principi vegani, è bene abolirle: spesso, infatti, vengono cucinate nel sego, un grasso di origine animale che le insaporisce. Anche in questo caso, bisogna rivolgersi al rivenditore per sapere esattamente come vengono preparate e, se si desidera concedersene una porzione, prepararsele in casa!

Lo yogurt va abolito dalla dieta vegana. Non è adatto nemmeno a quella vegetariana, in quanto la sua composizione include alcune particolari sostanza gelatinose che ne esaltano la consistenza alle spese di alcuni animali, poiché si ricavano dalle loro pelli e dalle loro ossa!

PaneIl pane comune potrebbe contenere alcuni ingredienti di origine animale: molti panifici, infatti, utilizzano ancora lo strutto nella sua preparazione, per non parlare dei grassi di origine animale. Per ovviare al problema, basta richiedere al fornaio di fiducia la lista degli ingredienti, quindi e se necessario, prepararselo in casa con la pasta madre! Anche il più comodo e versatile pane in cassetta potrebbe contenere lo strutto ed alcuni grassi di origine animale. Molte aziende si sono adattate alle esigenze ed ai principi vegani ma è sempre opportuno controllare le etichette!

L’insospettabile birra Guinness contiene una sostanza gelatinosa che, purtroppo, si ricava dai pesci. Viene impiegata per chiarificare la bevanda e non è l’unica birra industriale a contenerla. Per essere sicuri della propria scelta, è bene optare per quelle artigianali, che sono anche più buone!

A differenza di ciò che si può pensare, il sidro non è un alimento cruelty-free, in quanto contiene la cocciniglia. Ciò non vuol dire rinunciare ad un bel bicchierino di sidro ma, semplicemente, verificare la lista dei coloranti utilizzati, quindi darsi da fare e prepararselo in casa con ingredienti freschi e naturali!

Il Martini Rosso deve il suo colore al caramello ed al colorante ricavato dalla cocciniglia. Sembra che questo valesse soltanto prima dell’introduzione dai coloranti artificiali e che, recentemente, questa sostanza sia stata abolita. Nel dubbio, però, è meglio evitarlo. Ci sono tantissime alternative migliori!

L’alchèrmes è un liquore che, nel suo nome arabo, significa cocciniglia: nella sua preparazione, infatti, viene impiegata questa sostanza di origine animale. Il liquore, inoltre, fa parte delle ricette di alcuni biscotti e dolci, quindi è bene depennarle tutte dalla propria dieta!

Moltissime gomme da masticare contengono una sostanza di origine animale chiamata lanolina. Nella fattispecie, è una sorta di cera estratta dal vello della pecora. Per gli amanti del chewing gum, esistono quelli vegani, acquistabili anche su Internet!

Le caramelle tic tac di colore rosso sono piccole e, all’apparenza, innocue ma contengono la cocciniglia, una sostanza ricavata dal liquido prodotto da alcuni insetti. Viene utilizzata come colorante per fornire la tonalità rossa a moltissime caramelle, quindi è opportuno controllare l’etichetta di questi prodotti e verificare l’assenza della sigla E120. In caso contrario, non vanno acquistate!




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